Il presente contributo propone una lettura comparata delle vicende che hanno legato la Svezia allo Stato Pontificio in relazione allo sviluppo di un primo sistema di tutela del patrimonio scandinavo durante il 1600. Nell’intento di porre in dialogo la scena politica e propriamente culturale della Svezia con questioni storiche quali la Guerra dei Trent’anni, le tensioni tra cattolici e protestanti, e la necessita di costruire un’identita nazionale per il popolo svedese, viene recuperato un brano riguardante la nascita della tutela del patrimonio in Europa rimasto sostanzialmente escluso dagli interessi della piu recente storiografia artistica. Posto in relazione con le esperienze della Roma pontificia, il cosiddetto Placat per la protezione dei beni scandinavi assume un significato specifico: non piu editto di tutela “piu antico del mondo”, come ritenuto nella tradizione svedese, esso diviene iniziatore di uno dei primi istituti per la catalogazione e la ricerca archeologica in Europa. This article proposes a comparative interpretation of the events that connected Sweden to the Papal States, in regards to the establishment of an early system of protection of the Scandinavian heritage in 1600s. Aiming to relate the political and cultural scene of Sweden with historical issues – such as the Thirty Years’ War, the conflicts between Catholics and Protestants, and the need to shape a Swedish national identity – the author clarifies substantial questions on a specific aspect of the history of the heritage protection in Europe that have been generally disregarded by recent art history scholarship. Connected to the experiences of the Papacy in Rome, the so-called Placat for the preservation of Scandinavian antiquities acquires new significance: no longer accepted as the “oldest law in the world” on this subject, as a Swedish tradition used to believe, it can be regarded as the initiator of one of the earliest institutes devoted to cataloguing and archaeological research in Europe.
本文对瑞典与教皇国在1600年发展第一个北欧遗产保护制度方面的关系进行了比较研究。对话以期在严格意义上的政治舞台和瑞典的文化与历史问题,如在三十年战争,天主教徒和新教徒之间的紧张关系,需要在国家一级建立un’identita瑞典人民,一段关于恢复在遗产保护欧洲的诞生基本上排除最近的几个艺术史学的利益。在罗马天主教的经验,与所谓的斯堪的纳维亚Placat保护商品具有“保护法令的具体含义是:不让世界上最古老的瑞典”,认为在传统的机构之一,它变得发起者和考古研究在欧洲进行编目。本文对瑞典与教皇国家有关的事件作了比较解释Aiming to它们the瑞典的政治和文化场景与历史问题—such as the Thirty Years’战争》(the repertori Catholics and Protestants, and the之间所需要的形状在瑞典国家—the作者身份clarifies实质性问题on a具体《of the history of the遗产保护欧洲that have的generally disregarded由艺术历史scholarship ?克尔to the经验of the Papacy在罗马,the so-called斯堪的纳维亚Placat for the次级of antiquities acquires new significance: no longer accepted as the“oldest law in the world”on this商品,as a Swedish弱视used to believe, it can be regarded as the发起者of one of the earliest学院devoted to cataloguing and archaeological research in Europe。
{"title":"Tutela del patrimonio in età barocca. Tra Svezia e Stato Pontificio, il Placat per la protezione delle antichità scandinave. / Heritage protection in the baroque period. Between Sweden and the Papal State, the Placat for the safeguard of Scandinavian antiquities.","authors":"C. Mannoni","doi":"10.13138/2039-2362/2614","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2614","url":null,"abstract":"Il presente contributo propone una lettura comparata delle vicende che hanno legato la Svezia allo Stato Pontificio in relazione allo sviluppo di un primo sistema di tutela del patrimonio scandinavo durante il 1600. Nell’intento di porre in dialogo la scena politica e propriamente culturale della Svezia con questioni storiche quali la Guerra dei Trent’anni, le tensioni tra cattolici e protestanti, e la necessita di costruire un’identita nazionale per il popolo svedese, viene recuperato un brano riguardante la nascita della tutela del patrimonio in Europa rimasto sostanzialmente escluso dagli interessi della piu recente storiografia artistica. Posto in relazione con le esperienze della Roma pontificia, il cosiddetto Placat per la protezione dei beni scandinavi assume un significato specifico: non piu editto di tutela “piu antico del mondo”, come ritenuto nella tradizione svedese, esso diviene iniziatore di uno dei primi istituti per la catalogazione e la ricerca archeologica in Europa. This article proposes a comparative interpretation of the events that connected Sweden to the Papal States, in regards to the establishment of an early system of protection of the Scandinavian heritage in 1600s. Aiming to relate the political and cultural scene of Sweden with historical issues – such as the Thirty Years’ War, the conflicts between Catholics and Protestants, and the need to shape a Swedish national identity – the author clarifies substantial questions on a specific aspect of the history of the heritage protection in Europe that have been generally disregarded by recent art history scholarship. Connected to the experiences of the Papacy in Rome, the so-called Placat for the preservation of Scandinavian antiquities acquires new significance: no longer accepted as the “oldest law in the world” on this subject, as a Swedish tradition used to believe, it can be regarded as the initiator of one of the earliest institutes devoted to cataloguing and archaeological research in Europe.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"23 1","pages":"309-331"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-06-28","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"46303390","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
(it.) Il critico d’arte tedesco Carl Einstein si e occupato di rado di arte italiana. Il presente contributo analizza attraverso dei casi studio il suo rapporto con l’arte nostrana, antica e contemporanea. Il confronto con un’arte la cui caratteristica principale e, secondo Einstein, il rapporto con il passato, permette di affrontare un tema tanto centrale quanto controverso: la presenza della storia nella contemporaneita. Si vedra come nel capitolo dedicato al futurismo in Die Kunst des 20. Jahrhunderts egli consideri l’eredita passata un intralcio allo sviluppo del presente. Come direttore della rivista «Documents» Einstein favorisce invece un incontro multidisciplinare e dialettico tra diverse epoche storiche, contattando personalita come Bernard Berenson. Determinante sara l’esame di un testo inedito sul rinascimento, che marca al contempo la sua riabilitazione del passato e il fallimento degli ideali di avanguardia del suo tempo. Utilizzando l’arte italiana come guida, per mezzo di testi pubblicati e di materiali d’archivio inediti, si evidenziera una strada inesplorata negli studi su Einstein, ma rilevante per comprendere l’evoluzione della sua concezione della storia e del ruolo dell’arte in essa. (eng.) The German art critic Carl Einstein only rarely dealt with Italian art. The present contribution analyzes through some case studies his relationship with Italian art, both antique and contemporary. The confrontation with an art whose principal feature is, according to Einstein, its connection with the past, allows us to tackle a key but controversial subject: the presence of history in contemporaneity. We will see as in the chapter dedicated to Futurism in Die Kunst des 20. Jahrhunderts, he regards the past heritage as an impediment to the development of the present. As the director of the magazine «Documents», Einstein fosters instead a multidisciplinary encounter between several historical periods, by contacting personalities such as Bernard Berenson. A determining factor will be the exam of an unpublished text about the Renaissance, which stresses at the same time his rehabilitation of the past and the failure of the avant-garde ideals of his time. By using Italian art as a guide, through published texts and unreleased archive materials, we will draw attention to an uncharted path in Einstein’s studies, relevant to understand the evolution of his idea of history and of the role of art in it.
{"title":"«Eine italienische Angelegenheit»: il viaggio di Carl Einstein nell’arte italiana dal futurismo al rinascimento/ «Eine italienische Angelegenheit»: Carl Einstein’s journey through Italian art, from Futurism to Renaissance","authors":"Giulia Beatrice","doi":"10.13138/2039-2362/2653","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2653","url":null,"abstract":"(it.) Il critico d’arte tedesco Carl Einstein si e occupato di rado di arte italiana. Il presente contributo analizza attraverso dei casi studio il suo rapporto con l’arte nostrana, antica e contemporanea. Il confronto con un’arte la cui caratteristica principale e, secondo Einstein, il rapporto con il passato, permette di affrontare un tema tanto centrale quanto controverso: la presenza della storia nella contemporaneita. Si vedra come nel capitolo dedicato al futurismo in Die Kunst des 20. Jahrhunderts egli consideri l’eredita passata un intralcio allo sviluppo del presente. Come direttore della rivista «Documents» Einstein favorisce invece un incontro multidisciplinare e dialettico tra diverse epoche storiche, contattando personalita come Bernard Berenson. Determinante sara l’esame di un testo inedito sul rinascimento, che marca al contempo la sua riabilitazione del passato e il fallimento degli ideali di avanguardia del suo tempo. Utilizzando l’arte italiana come guida, per mezzo di testi pubblicati e di materiali d’archivio inediti, si evidenziera una strada inesplorata negli studi su Einstein, ma rilevante per comprendere l’evoluzione della sua concezione della storia e del ruolo dell’arte in essa. (eng.) The German art critic Carl Einstein only rarely dealt with Italian art. The present contribution analyzes through some case studies his relationship with Italian art, both antique and contemporary. The confrontation with an art whose principal feature is, according to Einstein, its connection with the past, allows us to tackle a key but controversial subject: the presence of history in contemporaneity. We will see as in the chapter dedicated to Futurism in Die Kunst des 20. Jahrhunderts, he regards the past heritage as an impediment to the development of the present. As the director of the magazine «Documents», Einstein fosters instead a multidisciplinary encounter between several historical periods, by contacting personalities such as Bernard Berenson. A determining factor will be the exam of an unpublished text about the Renaissance, which stresses at the same time his rehabilitation of the past and the failure of the avant-garde ideals of his time. By using Italian art as a guide, through published texts and unreleased archive materials, we will draw attention to an uncharted path in Einstein’s studies, relevant to understand the evolution of his idea of history and of the role of art in it.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"429-447"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-06-28","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"49216230","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
The paper explores the cultural consumption of teenagers, seen as consumers not yet independent from an economic point of view, but already independent in the choice and tastes. Our results apply to a sample of about 350 students living in the Cuneo province, in North-West of Italy, through a cluster analysis approach. Young consumers can be segmented into four homogeneous groups according to the level of consumption in five cultural sectors (music, cinema, museum, performing art, books) and the degree of direct engagement in cultural practices. There are significant differences in their cultural consumptions, family and individual cultural capital, school results and sports engagement. The cultural expenditure is differentiated accordingly. The existence of different cultural consumption clusters highlights the need, both for policy-makers and cultural industries, to better understand the next generation of adults, thus suggesting the importance to start a proper data collection at the national level. In questo articolo vengono presentati i risultati di una prima indagine volta ad analizzare la partecipazione culturale degli adolescenti in Italia, in quanto consumatori non ancora indipendenti dal punto di vista economico, ma gia indipendenti nelle scelte di consumo. Le riflessioni sono tracciate esplorando i dati di un’indagine su circa 350 studenti residenti a Cuneo, nel Nord-Ovest d’Italia. Attraverso una analisi cluster, sono stati individuati quattro gruppi indagati attraverso cinque settori culturali (ascolto di musica, visite al cinema, ai musei, alle arti performative e lettura di libri) e lo svolgimento diretto di pratiche culturali, alcune caratteristiche socio-demografiche, la spesa in prodotti culturali e l’utilizzo di dispositivi digitali. L’esistenza di diversi cluster di consumo culturale evidenzia la necessita, sia per i decisori politici che per le industrie culturali, di comprendere meglio quella che sara la prossima generazione di adulti, suggerendo l’importanza di prevedere una mirata raccolta di dati a livello nazionale.
本文探讨了青少年的文化消费,从经济角度来看,青少年是尚未独立的消费者,但在选择和品味上已经独立。通过聚类分析方法,我们的结果适用于居住在意大利西北部库尼奥省的约350名学生的样本。根据五个文化领域(音乐、电影、博物馆、表演艺术、书籍)的消费水平和直接参与文化活动的程度,可以将年轻消费者分为四个同质群体。在文化消费、家庭和个人文化资本、学习成绩和体育参与方面存在显著差异。文化消费也相应分化。不同文化消费群体的存在凸显了政策制定者和文化产业更好地了解下一代成年人的必要性,从而表明在国家层面开始适当的数据收集的重要性。在文章中,作者提出了《意大利青少年文化发展与发展》和《意大利青少年文化发展与发展》,《意大利青少年文化发展与发展》,《意大利青少年文化发展与发展》,《意大利青少年文化发展与发展》,《意大利青少年文化发展与发展》,《意大利青少年文化发展与发展》。在意大利东北部的库内奥,大约有350名学生居住在这里。分析集群、sono stati individui quattro gruppi indagati attri cinque settori culturi(音乐、电影、博物馆、艺术、表演和图书馆)、volgimento direcdirecto di pratiche culturi、alcutiche sociodemograpicche、prodotti culturi和l ' utilitizzo di dispositivi digitali。文化消费的多样性证明是必要的,政治决策是必要的,工业文化是必要的,综合决策是必要的,成人是必要的,综合决策是必要的,综合决策是必要的。
{"title":"Culture and the youngest. Insights for the future of cultural consumption from an Italian sample","authors":"G. Segre, A. Morelli","doi":"10.13138/2039-2362/2519","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2519","url":null,"abstract":"The paper explores the cultural consumption of teenagers, seen as consumers not yet independent from an economic point of view, but already independent in the choice and tastes. Our results apply to a sample of about 350 students living in the Cuneo province, in North-West of Italy, through a cluster analysis approach. Young consumers can be segmented into four homogeneous groups according to the level of consumption in five cultural sectors (music, cinema, museum, performing art, books) and the degree of direct engagement in cultural practices. There are significant differences in their cultural consumptions, family and individual cultural capital, school results and sports engagement. The cultural expenditure is differentiated accordingly. The existence of different cultural consumption clusters highlights the need, both for policy-makers and cultural industries, to better understand the next generation of adults, thus suggesting the importance to start a proper data collection at the national level. In questo articolo vengono presentati i risultati di una prima indagine volta ad analizzare la partecipazione culturale degli adolescenti in Italia, in quanto consumatori non ancora indipendenti dal punto di vista economico, ma gia indipendenti nelle scelte di consumo. Le riflessioni sono tracciate esplorando i dati di un’indagine su circa 350 studenti residenti a Cuneo, nel Nord-Ovest d’Italia. Attraverso una analisi cluster, sono stati individuati quattro gruppi indagati attraverso cinque settori culturali (ascolto di musica, visite al cinema, ai musei, alle arti performative e lettura di libri) e lo svolgimento diretto di pratiche culturali, alcune caratteristiche socio-demografiche, la spesa in prodotti culturali e l’utilizzo di dispositivi digitali. L’esistenza di diversi cluster di consumo culturale evidenzia la necessita, sia per i decisori politici che per le industrie culturali, di comprendere meglio quella che sara la prossima generazione di adulti, suggerendo l’importanza di prevedere una mirata raccolta di dati a livello nazionale.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"89-109"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-06-28","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"45983439","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Scheda programmatica rimessa alla Coordinatrice di Area 10 dott.ssa Laura Peghin in data 5 marzo 1996
规划文件返回区域协调员10博士。1996年3月5日
{"title":"Scheda programmatica settoriale/Sector policy scheet","authors":"Massimo Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2472","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2472","url":null,"abstract":"Scheda programmatica rimessa alla Coordinatrice di Area 10 dott.ssa Laura Peghin in data 5 marzo 1996","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"235-251"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"45259756","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Presentazione alla guida Perugia , Perugia: Electa Editori Umbri associati, 1993, pp. 13-17
致佩鲁贾指南的介绍,佩鲁贾:选举出版商乌姆布里协会,1993年,第13-17页
{"title":"Presentazione della Guida di Perugia /Preface to the Perugia Guide","authors":"Massimo Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2456","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2456","url":null,"abstract":"Presentazione alla guida Perugia , Perugia: Electa Editori Umbri associati, 1993, pp. 13-17","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"153-156"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"48525806","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
L'articolo e il testo della relazione al convegno di “Italia Nostra” La gestione dei beni culturali tra devolution e privatizzazione (Roma, 20 giugno 2003).
{"title":"La tutela dei beni culturali nella proposta delle Regioni/The protection of cultural heritage in the Regions' proposal","authors":"M. Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2427","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2427","url":null,"abstract":"L'articolo e il testo della relazione al convegno di “Italia Nostra” La gestione dei beni culturali tra devolution e privatizzazione (Roma, 20 giugno 2003).","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"427-435"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"42966779","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
«Economia, istruzione e formazione professionale», II, n. 7-8, luglio-dicembre 1979, pp. 99-101.
《经济、教育和职业培训》,1979年7月至12月,第99-101页。
{"title":"Figure professionali e formazione per i beni culturali / Professional roles and training for cultural heritage","authors":"M. Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2466","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2466","url":null,"abstract":"«Economia, istruzione e formazione professionale», II, n. 7-8, luglio-dicembre 1979, pp. 99-101.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"71-74"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"43975393","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Il “pescatore di caurrini”. Introduzione agli scritti di Massimo Montella 1977-2004/The \"caurrini fisherman.\" Introduction to the writings of Massimo Montella 1977-2004","authors":"P. Dragoni","doi":"10.13138/2039-2362/2509","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2509","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"15-40"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"44170124","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pubblicato in Restauro 95 , la sapienza del fare. Salone dell'arte del restauro e della conservazione , a cura di C. Amadori et al ., Ferrara/Bologna: Acropoli, 1995, pp. 82-87.
{"title":"Musei e raccolte locali della Regione Umbria/Museums and local collections of the Umbria Region","authors":"M. Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2452","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2452","url":null,"abstract":"Pubblicato in Restauro 95 , la sapienza del fare. Salone dell'arte del restauro e della conservazione , a cura di C. Amadori et al ., Ferrara/Bologna: Acropoli, 1995, pp. 82-87.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"191-196"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"42987821","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
L'articolo e il testo della r elazione alla VI Conferenza Regionale dei Musei del Veneto, in Un museo su misura. Gli standard museali e l'applicazione locale , Atti della VI conferenza regionale dei musei del Veneto (Rovigo, 23-24 settembre 2002), Venezia: Regione del Veneto; Mogliano Veneto: Arcari, pp. 68-75.
{"title":"Il museo degli standard: reale o ideale?/The museum of standards: real or ideal?","authors":"M. Montella","doi":"10.13138/2039-2362/2428","DOIUrl":"https://doi.org/10.13138/2039-2362/2428","url":null,"abstract":"L'articolo e il testo della r elazione alla VI Conferenza Regionale dei Musei del Veneto, in Un museo su misura. Gli standard museali e l'applicazione locale , Atti della VI conferenza regionale dei musei del Veneto (Rovigo, 23-24 settembre 2002), Venezia: Regione del Veneto; Mogliano Veneto: Arcari, pp. 68-75.","PeriodicalId":41662,"journal":{"name":"Capitale Culturale-Studies on the Value of Cultural Heritage","volume":"1 1","pages":"403-411"},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-12-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"42175824","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}