Pub Date : 2021-11-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45629-2
R. Betari (Assistante spécialiste), G. Chevreau (Praticien hospitalier)
La torsione del funicolo spermatico è una patologia rara del bambino e del giovane adulto (1/4 000). La torsione del funicolo spermatico può essere sopravaginale o intravaginale. La torsione sopravaginale si verifica soprattutto durante la discesa del testicolo nello scroto nel periodo perinatale. Provoca la torsione della tunica vaginale e del suo contenuto. La torsione intravaginale riguarda la maggior parte delle torsioni del funicolo spermatico. Essa interessa i ragazzi nel periodo peripuberale. Il cordone forma delle spire su se stesso, interrompendo la vascolarizzazione testicolare. Quando è presente una torsione del funicolo spermatico, sono in forse la vitalità e la prognosi funzionale del testicolo. Si tratta di un’urgenza chirurgica. La presa in carico deve essere rapida (esplorazione per via scrotale) entro un periodo inferiore a sei ore, al fine di ripristinare la vascolarizzazione del testicolo (detorsione del funicolo). L’obiettivo è prevenire la recidiva eseguendo un’orchidopessi (fissazione del testicolo al suo involucro), se il testicolo può essere preservato. Quando esiste un dubbio clinico, non c’è spazio per esami paraclinici in urgenza ed è l’esplorazione chirurgica che conferma il sospetto clinico.
{"title":"Torsione del funicolo spermatico e degli annessi testicolari: fisiopatologia, diagnosi e principi del trattamento","authors":"R. Betari (Assistante spécialiste), G. Chevreau (Praticien hospitalier)","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45629-2","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45629-2","url":null,"abstract":"<div><p>La torsione del funicolo spermatico è una patologia rara del bambino e del giovane adulto (1/4 000). La torsione del funicolo spermatico può essere sopravaginale o intravaginale. La torsione sopravaginale si verifica soprattutto durante la discesa del testicolo nello scroto nel periodo perinatale. Provoca la torsione della tunica vaginale e del suo contenuto. La torsione intravaginale riguarda la maggior parte delle torsioni del funicolo spermatico. Essa interessa i ragazzi nel periodo peripuberale. Il cordone forma delle spire su se stesso, interrompendo la vascolarizzazione testicolare. Quando è presente una torsione del funicolo spermatico, sono in forse la vitalità e la prognosi funzionale del testicolo. Si tratta di un’urgenza chirurgica. La presa in carico deve essere rapida (esplorazione per via scrotale) entro un periodo inferiore a sei ore, al fine di ripristinare la vascolarizzazione del testicolo (detorsione del funicolo). L’obiettivo è prevenire la recidiva eseguendo un’orchidopessi (fissazione del testicolo al suo involucro), se il testicolo può essere preservato. Quando esiste un dubbio clinico, non c’è spazio per esami paraclinici in urgenza ed è l’esplorazione chirurgica che conferma il sospetto clinico.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 4","pages":"Pages 1-6"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72074646","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-08-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45487-6
M. Raphaël, C. Simisdean, M. Zaghzi
Il cingolo scapolare è un insieme articolare complesso che rende la spalla la parte più mobile del corpo, con, come contraltare, un alto rischio di instabilità. I traumi della spalla hanno conseguenze diverse a seconda dell’età del paziente. Nel giovane, le lussazioni e le fratture della clavicola sono le principali ragioni di accesso in Pronto Soccorso. Nel soggetto maturo si tratta di lesioni tendinee della cuffia dei rotatori. Nell’anziano, infine, predominano le fratture dell’estremità superiore dell’omero, a causa dell’osteoporosi. Non esiste una regola predittiva sull’opportunità o meno di eseguire radiografie. L’indicazione rimane ampia, ma non esime da una rigorosa valutazione clinica. Quando la diagnostica per immagini non è contributiva, una buona conoscenza dell’anatomia e della biomeccanica permette di orientare la diagnosi, con l’aiuto di numerosi test clinici che esplorano le strutture muscolotendinee.
{"title":"Traumi della spalla e del braccio","authors":"M. Raphaël, C. Simisdean, M. Zaghzi","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45487-6","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45487-6","url":null,"abstract":"<div><p>Il cingolo scapolare è un insieme articolare complesso che rende la spalla la parte più mobile del corpo, con, come contraltare, un alto rischio di instabilità. I traumi della spalla hanno conseguenze diverse a seconda dell’età del paziente. Nel giovane, le lussazioni e le fratture della clavicola sono le principali ragioni di accesso in Pronto Soccorso. Nel soggetto maturo si tratta di lesioni tendinee della cuffia dei rotatori. Nell’anziano, infine, predominano le fratture dell’estremità superiore dell’omero, a causa dell’osteoporosi. Non esiste una regola predittiva sull’opportunità o meno di eseguire radiografie. L’indicazione rimane ampia, ma non esime da una rigorosa valutazione clinica. Quando la diagnostica per immagini non è contributiva, una buona conoscenza dell’anatomia e della biomeccanica permette di orientare la diagnosi, con l’aiuto di numerosi test clinici che esplorano le strutture muscolotendinee.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 3","pages":"Pages 1-10"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-08-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72108312","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-08-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45487-6
M. Raphaël, C. Simisdean, M. Zaghzi
{"title":"Traumi della spalla e del braccio","authors":"M. Raphaël, C. Simisdean, M. Zaghzi","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45487-6","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45487-6","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"39 1","pages":"1-10"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-08-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"86819858","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-08-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45488-8
M. Raphaël (Praticien hospitalier, chef de service), R. Zakhour-Stephan (Assistante spécialiste), P. Jomo (Praticien hospitalier)
Nonostante i costanti progressi realizzati in campo diagnostico, il dolore toracico resta ancora una sfida per il medico. Traduzione clinica di varie patologie viscerali e parietali, la sua presentazione non è sempre specifica e le forme atipiche possono essere fonte di errori. La raccolta precisa dei dati anamnestici e semeiologici è fondamentale in queste condizioni. Essa permette di costruire un ragionamento clinico probabilistico gerarchizzando le ipotesi. L’esistenza di un potenziale rischio vitale associato a determinate eziologie richiede una gestione immediata, in particolare per poter eseguire un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è un esame essenziale per escludere la sindrome coronarica, che resta una delle preoccupazioni principali, a causa dell’urgenza terapeutica che ne deriva. Un approccio ragionato e un’organizzazione rigorosa sono indispensabili per prendere in carico un paziente che si presenta a visita per dolore toracico. Senza questi prerequisiti, il rischio di ritardi diagnostici e di errori aumenta.
{"title":"Gestione di un dolore toracico in Pronto Soccorso","authors":"M. Raphaël (Praticien hospitalier, chef de service), R. Zakhour-Stephan (Assistante spécialiste), P. Jomo (Praticien hospitalier)","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45488-8","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45488-8","url":null,"abstract":"<div><p>Nonostante i costanti progressi realizzati in campo diagnostico, il dolore toracico resta ancora una sfida per il medico. Traduzione clinica di varie patologie viscerali e parietali, la sua presentazione non è sempre specifica e le forme atipiche possono essere fonte di errori. La raccolta precisa dei dati anamnestici e semeiologici è fondamentale in queste condizioni. Essa permette di costruire un ragionamento clinico probabilistico gerarchizzando le ipotesi. L’esistenza di un potenziale rischio vitale associato a determinate eziologie richiede una gestione immediata, in particolare per poter eseguire un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è un esame essenziale per escludere la sindrome coronarica, che resta una delle preoccupazioni principali, a causa dell’urgenza terapeutica che ne deriva. Un approccio ragionato e un’organizzazione rigorosa sono indispensabili per prendere in carico un paziente che si presenta a visita per dolore toracico. Senza questi prerequisiti, il rischio di ritardi diagnostici e di errori aumenta.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 3","pages":"Pages 1-17"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-08-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72108311","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-08-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45490-6
B. Charriton Dadone, A. Trinh-Duc
La colica renale (CR) è una patologia frequente in Pronto Soccorso. Il dolore intenso è spesso il primo sintomo e richiede una gestione immediata. Malgrado l’intensità di questo dolore, gli antinfiammatori non steroidei per via endovenosa sono pienamente indicati in prima intenzione. La diagnosi, ipotizzata dopo l’interrogatorio e l’esame clinico, deve essere confermata dalla diagnostica per immagini, il più delle volte una TC. Quando le complicanze vengono escluse, la colica renale è detta semplice e può essere gestita in regime ambulatoriale.
{"title":"Colica renale","authors":"B. Charriton Dadone, A. Trinh-Duc","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45490-6","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45490-6","url":null,"abstract":"<div><p>La colica renale (CR) è una patologia frequente in Pronto Soccorso. Il dolore intenso è spesso il primo sintomo e richiede una gestione immediata. Malgrado l’intensità di questo dolore, gli antinfiammatori non steroidei per via endovenosa sono pienamente indicati in prima intenzione. La diagnosi, ipotizzata dopo l’interrogatorio e l’esame clinico, deve essere confermata dalla diagnostica per immagini, il più delle volte una TC. Quando le complicanze vengono escluse, la colica renale è detta semplice e può essere gestita in regime ambulatoriale.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 3","pages":"Pages 1-7"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-08-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72108313","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-08-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45488-8
M. Raphaël, R. Zakhour-Stephan, P. Jomo
{"title":"Gestione di un dolore toracico in Pronto Soccorso","authors":"M. Raphaël, R. Zakhour-Stephan, P. Jomo","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45488-8","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45488-8","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"23 1","pages":"1-17"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-08-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"83739648","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-05-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45018-0
S. Kepka , T. Marx , O. Taheri , T. Desmettre
Il drenaggio toracico è una procedura comune in medicina d’urgenza, indicata per gli pneumotoraci spontanei (primari o secondari) o traumatici e i versamenti pleurici liquidi: emotorace, pleurite purulenta o versamento parapneumonico complicato. Il drenaggio toracico si inserisce in una gestione multidisciplinare che coinvolge urgentisti, pneumologi, chirurghi toracici e rianimatori. La tecnica utilizzata deve essere nota ai medici che prendono in carico questi pazienti. Possono essere utilizzati diversi tipi di drenaggio e le loro indicazioni differiscono a seconda della natura del versamento. Il classico drenaggio con trocar resta, attualmente, indicato in caso di versamento liquido. In caso di pneumotorace sono da privilegiare i drenaggi percutanei meno invasivi, e le raccomandazioni consigliano l’uso di drenaggi di piccolo calibro, dato il minore rischio di complicanze, anche in caso di versamento liquido. La gestione ambulatoriale può essere proposta in caso di pneumotorace spontaneo con un minidrenaggio collegato a una valvola di Heimlich, anche se non è oggetto di consenso né di raccomandazioni. In caso di pleurite recidivante, può essere preso in considerazione un drenaggio tunnellizzato, in accordo con pneumologi o chirurghi toracici.
{"title":"Drenaggio toracico in Pronto Soccorso","authors":"S. Kepka , T. Marx , O. Taheri , T. Desmettre","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45018-0","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45018-0","url":null,"abstract":"<div><p>Il drenaggio toracico è una procedura comune in medicina d’urgenza, indicata per gli pneumotoraci spontanei (primari o secondari) o traumatici e i versamenti pleurici liquidi: emotorace, pleurite purulenta o versamento parapneumonico complicato. Il drenaggio toracico si inserisce in una gestione multidisciplinare che coinvolge urgentisti, pneumologi, chirurghi toracici e rianimatori. La tecnica utilizzata deve essere nota ai medici che prendono in carico questi pazienti. Possono essere utilizzati diversi tipi di drenaggio e le loro indicazioni differiscono a seconda della natura del versamento. Il classico drenaggio con trocar resta, attualmente, indicato in caso di versamento liquido. In caso di pneumotorace sono da privilegiare i drenaggi percutanei meno invasivi, e le raccomandazioni consigliano l’uso di drenaggi di piccolo calibro, dato il minore rischio di complicanze, anche in caso di versamento liquido. La gestione ambulatoriale può essere proposta in caso di pneumotorace spontaneo con un minidrenaggio collegato a una valvola di Heimlich, anche se non è oggetto di consenso né di raccomandazioni. In caso di pleurite recidivante, può essere preso in considerazione un drenaggio tunnellizzato, in accordo con pneumologi o chirurghi toracici.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 2","pages":"Pages 1-6"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-05-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1286-9341(21)45018-0","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72072719","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-05-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45017-9
Irène Kriegel, C. Dupont, P. Marcy, S. Ayadi, O. Albert, D. Vanjak, L. Grasser
{"title":"Accessi venosi percutanei negli adulti","authors":"Irène Kriegel, C. Dupont, P. Marcy, S. Ayadi, O. Albert, D. Vanjak, L. Grasser","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45017-9","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45017-9","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 1","pages":"1-19"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-05-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"83993878","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-05-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45017-9
I. Kriegel , C. Dupont , P.Y. Marcy , S. Ayadi , O. Albert (Infirmière coordinatrice cathéter) , D. Vanjak , L. Grasser
I dispositivi endovenosi sono divenuti strumenti imprescindibili nella gestione dei pazienti e hanno notevolmente migliorato la loro qualità di vita. Negli ultimi anni è cresciuta l’offerta di diverse tipologie di dispositivi adatti all’uso a breve, a medio o a lungo termine. La scelta del tipo di dispositivo che soddisfa una serie di raccomandazioni deve essere concordata tra l’equipe curante e il paziente e non deve obbedire solo ai vincoli organizzativi. La qualità delle cure, sia per l’installazione che per la manutenzione, è garanzia di sicurezza del paziente e del suo futuro vascolare, oltre che della longevità dei dispositivi e della prevenzione del rischio di complicanze. Le strategie preventive delle complicanze, spesso comuni ai diversi tipi di dispositivi, si basano su consensi digestione che derivano dalla medicina basata sull’evidenza e su una politica di formazione per operatori sanitari e pazienti. L’antisepsi cutanea si è recentemente evoluta. Le tecniche ecografiche per il posizionamento percutaneo devono essere generalizzate e continuare a beneficiare di progressi costanti. La posizione dell’estremità distale del catetere alla giunzione tra atrio destro e vena cava superiore resta la pietra angolare della prevenzione della trombosi. I trattamenti conservativi, così come l’uso di blocchi preventivi o curativi, sono oggetto di crescente interesse per evitare ablazioni inutili, traumatiche e costose. Le complicanze meccaniche e ostruttive e gli stravasi sono sempre meglio studiati e padroneggiati. La ricerca è attiva e richiede molteplici competenze sia nel campo delle infezioni e del biofilm che nel campo della trombosi e dei materiali e delle superfici, associando ricercatori, chimici, industriali e operatori sanitari. La cooperazione interprofessionale è in forte espansione, il che giustifica una riflessione sull’esistenza di unità ospedaliere dedicate all’installazione e alla manutenzione dei dispositivi endovenosi.
{"title":"Accessi venosi percutanei negli adulti","authors":"I. Kriegel , C. Dupont , P.Y. Marcy , S. Ayadi , O. Albert (Infirmière coordinatrice cathéter) , D. Vanjak , L. Grasser","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45017-9","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45017-9","url":null,"abstract":"<div><p>I dispositivi endovenosi sono divenuti strumenti imprescindibili nella gestione dei pazienti e hanno notevolmente migliorato la loro qualità di vita. Negli ultimi anni è cresciuta l’offerta di diverse tipologie di dispositivi adatti all’uso a breve, a medio o a lungo termine. La scelta del tipo di dispositivo che soddisfa una serie di raccomandazioni deve essere concordata tra l’equipe curante e il paziente e non deve obbedire solo ai vincoli organizzativi. La qualità delle cure, sia per l’installazione che per la manutenzione, è garanzia di sicurezza del paziente e del suo futuro vascolare, oltre che della longevità dei dispositivi e della prevenzione del rischio di complicanze. Le strategie preventive delle complicanze, spesso comuni ai diversi tipi di dispositivi, si basano su consensi digestione che derivano dalla medicina basata sull’evidenza e su una politica di formazione per operatori sanitari e pazienti. L’antisepsi cutanea si è recentemente evoluta. Le tecniche ecografiche per il posizionamento percutaneo devono essere generalizzate e continuare a beneficiare di progressi costanti. La posizione dell’estremità distale del catetere alla giunzione tra atrio destro e vena cava superiore resta la pietra angolare della prevenzione della trombosi. I trattamenti conservativi, così come l’uso di blocchi preventivi o curativi, sono oggetto di crescente interesse per evitare ablazioni inutili, traumatiche e costose. Le complicanze meccaniche e ostruttive e gli stravasi sono sempre meglio studiati e padroneggiati. La ricerca è attiva e richiede molteplici competenze sia nel campo delle infezioni e del biofilm che nel campo della trombosi e dei materiali e delle superfici, associando ricercatori, chimici, industriali e operatori sanitari. La cooperazione interprofessionale è in forte espansione, il che giustifica una riflessione sull’esistenza di unità ospedaliere dedicate all’installazione e alla manutenzione dei dispositivi endovenosi.</p></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"25 2","pages":"Pages 1-19"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-05-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1286-9341(21)45017-9","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"72072720","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Pub Date : 2021-05-01DOI: 10.1016/S1286-9341(21)45018-0
S. Kepka, T. Marx, O. Taheri, T. Desmettre
{"title":"Drenaggio toracico in Pronto Soccorso","authors":"S. Kepka, T. Marx, O. Taheri, T. Desmettre","doi":"10.1016/S1286-9341(21)45018-0","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1286-9341(21)45018-0","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"1 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-05-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"89498083","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}